La protagonista della nostra intervista di oggi è Kulumbetova Bakhytkul dal Kazakistan, con il livello Blue Diamond. Bakhytkul ci ha raccontato come è arrivata PLATINCOIN, come si relaziona ai prodotti e ai progetti dell’azienda, e anche cosa la aiuta a non accontentarsi mai e ottenere nuovi risultati.

Raccontaci come hai deciso di unirti a PLATINCOIN. Come è successo?

Sono in azienda dal 2017, ci lavoro attivamente da più di quattro anni, il che mi rende immensamente felice. Sono entrata in azienda quasi per caso, si potrebbe dire miracolosamente: un mio conoscente mi ha chiamata dicendomi che esisteva questo progetto di valute e tecnologie digitali grazie al quale è possibile creare una fonte di reddito passivo. E i soldi non sono mai superflui; ho una famiglia numerosa che ha bisogno di essere mantenuta. Ho subito accettato, l’ho provato e ho capito che mi piaceva. E finalmente, ho iniziato a guadagnare bene!

Fino a quel momento avevi avuto qualche esperienza in progetti simili? 

Intendi nel network marketing? Sì, ho lavorato per tre anni in un’azienda del ramo alimentare, ma non si guadagnava bene e soprattutto non passivamente. Il reddito passivo è per me la differenza più importante tra PLATINCOIN e tutte le altre società simili. Solo qui ho ottenuto la tanto attesa libertà finanziaria e un’opportunità per l’autorealizzazione nella carriera.

Quali sono i tuoi obiettivi in PLATINCOIN in questo momento? 

Il mio obiettivo è quello di mantenere la mia libertà finanziaria, guadagnare abbastanza affinché la mia famiglia non abbia bisogno di nulla. E voglio lavorare, mi dà un enorme piacere! Ho intenzione di mostrare a quante più persone possibile come funzionano le tecnologie PLATINCOIN, perché questa azienda merita davvero attenzione e fiducia. Dopotutto, più grande è la nostra community, più velocemente ci sviluppiamo e più vinciamo! Inoltre, ovviamente, il mio obiettivo è portare avanti la mia squadra e raggiungere tutti i livelli successivi. Non ho dubbi che un giorno lo farò!

Hai una squadra grande? 

Che dire, in questo momento nella mia squadra ci sono 637 membri. Di questi, 39 li ho invitati personalmente.

Hai mai incontrato delle difficoltà nel tuo lavoro? 

No, non ci sono mai state difficoltà. Ho sempre creduto in quello che faccio, nei prodotti PLATINCOIN e nel successo dell’azienda. Questo è probabilmente il motivo per cui riesco a comunicare facilmente le nostre idee agli altri e prendo dimestichezza rapidamente con nuove tecnologie, prodotti, ecc. In generale, mi piace acquisire nuove conoscenze e PLATINCOIN è un vero tesoro! Ma imparare non è difficile per me, no. Solo interessante.

Quale è il giorno in PLATINCOIN che ricordi di più? 

Il giorno più bello nella mia memoria è stato quando ho raggiunto il livello di Blue Diamond. L’azienda mi ha regalato 21 posizioni blockchain. Sono molto grata per un regalo così generoso!

E ci sono stati nel tuo lavoro momenti divertenti? 

Certo, tantissimi! Ma non riesco a ricordarmene uno ora. Molto spesso sorgono situazioni divertenti durante il lavoro, mentre motivo la mia squadra, quando parliamo, scherziamo, ridiamo. Non siamo solo soci, siamo amici, quindi accadono cose divertenti.

Hai mai avuto delle delusioni in azienda? O qualcosa che non ti abbia soddisfatto? 

Non ricordo niente del genere. Amo davvero PLATINCOIN, letteralmente con tutto il mio cuore! Non riesco nemmeno a immaginare che in qualche modo mi possa deludere. Non è mai successo e mai succederà.

Cosa ti motiva ad andare avanti e continuare a lavorare? Esiste competizione nella tua squadra?

Sì, certo, c’è competizione, ma non solo nella squadra, nell’azienda in generale. E questo è fantastico! Io stessa sono competitiva, so per cosa devo lottare. Sono motivata sia dalla competizione che dalla fiducia che regna tra me e i miei soci. Possiamo entrare in competizione in qualche momento, ma insieme stiamo costruendo una squadra enorme, praticamente un nuovo mondo. Questa è la mia principale ispirazione! Mi aiuta anche l’esperienza di sponsor di livello superiore e, naturalmente, i webinar didattici. Alex Reinhard tiene molto alla nostra formazione e sviluppo, quindi non c’è immobilità sul lavoro.