La protagonista della nostra intervista di oggi è la 62enne Gaukhar Mazhitova, dal Kazakistan, e con il livello Purple Diamond. Economista, con tre lauree ed ex banchiere, Gaukhar ci ha raccontato come ha deciso di provare qualcosa di nuovo quando nessuno aveva nemmeno sentito parlare di questo “nuovo”.

Come sei arrivata a PLATINCOIN?

Ci sono arrivata proprio all’inizio, quando mi hanno invitata ad un incontro privato con altri rappresentanti delle società di network, nell’aprile del 2017 a Burlington. Io sono di Astana e ho lavorato nella sfera economica per tutta la vita. È stata proprio la mia esperienza nel settore economico che mi ha fatto capire che il successo di PLATINCOIN non era lontano. Conoscevo Alex anche prima del progetto, quindi sapevo che era una persona rispettabile e responsabile, con grandi ambizioni. Gli ho creduto sin da subito e non me ne sono mai pentita, infatti ora sono uno dei massimi leader dell’azienda.

Cosa facevi prima di PLATINCOIN? Avevi già avuto esperienze in aziende simili?

Prima di entrare in PLATINCOIN, ho gestito per quattro anni un’azienda tradizionale con diversi rami di attività. Sì, era abbastanza redditizia, ma comunque non mi dava assoluta libertà finanziaria. Come sapete, i soldi non sono mai abbastanza, soprattutto quando si ha una famiglia e la necessità di sostenere costantemente la vita aziendale.

Sono entrata nell’industria del network per caso, nel 2010. Poi la salute di mio marito cominciò a peggiorare drasticamente e non avevamo abbastanza soldi per un trattamento completo. Non posso non dire che mio marito è stato un liquidatore della centrale nucleare di Chernobyl, equiparato ai veterani della Grande Guerra Patriottica, ma, essendosi ammalato, riceve solo 34 euro dal nostro Stato. Ovviamente, nessuno si è reso disponibile per pagare il suo trattamento. Molti medici hanno persino affermato di essere impotenti e di non poter aiutare. Ho dovuto trovare un modo per far rialzare mio marito e l’attività di network è stata una misura disperata, ma che ci ha salvato.

E poi cosa è successo? Perché hai lasciato la società di network dove ti trovavi?

Perché nessuna delle classiche società di network mette a disposizione un reddito passivo, nonostante il multi-level marketing si proponga come un’opportunità di ottenerlo. Ma non è vero. I networker capiscono di cosa parlo. Ci sono dei guadagni minimi ma, nonostante mi dessero la possibilità di aiutare mio marito, per ottenerli dovevo lavorare giorno e notte.

Dopo la mia esperienza nel network marketing, una volta che la salute di mio marito si era più o meno stabilizzata, ho deciso di entrare in altre due società di mining. Ahimè, non è stato un grande successo … Ma non mi pento di nulla: con loro ho acquisito un’esperienza inestimabile, che mi ha poi permesso di costruire il più grande team di lingua russa in PLATINCOIN.

Parlaci della tua squadra. Quanti partner ne fanno parte? Quanto fatturate?

Al momento, il team è composto da circa 10.000 partner e il fatturato si avvicina agli 8 milioni di euro. La mia squadra ha già 38 Diamond, di diversi colori. E anche se abbiamo sede in Kazakistan, abbiamo partner da Kirghizistan, Uzbekistan, Azerbaigian, Bulgaria, India, Turchia, Africa e persino Irlanda!

La tua squadra ha delle caratteristiche speciali? Cosa la rende diversa dalle altre?

38 dei nostri partner si sono già qualificati per il Winners Club, nonostante non avessero ancora raggiunto il livello. Cioè, sono già membri del club d’élite e godono di tutti i suoi vantaggi, il che aiuta molto nello sviluppo del nostro team e dell’azienda nel suo insieme. In generale, attribuisco molta importanza ai numeri e credo nel loro potere. Nella nostra squadra molto si basa sul numero 38, fatto di cui sono molto contenta, perché la combinazione di tre e otto dà il numero 11, e questo numero indica il destino e il movimento verso il successo.

Qual’ è la cosa di cui sei più orgogliosa?

Considero il mio più grande successo in PLATINCOIN il fatto di essere diventata la prima persona in Kazakistan a raggiungere il livello Diamond. La mia carriera in azienda è stata molto rapida, e anche di questo sono molto orgogliosa. Tredici giorni dopo aver raggiunto il livello base Diamond, ho ricevuto il Blue Diamond e quattro mesi dopo il Green Diamond. Dieci mesi dopo, sono diventata Purple Diamond, che sono ancora oggi. Ho ancora molto da crescere, visto che nuovi livelli ci aprono nuovi bonus e opportunità.

Qual’ è stata la difficoltà più grande nel tuo lavoro?

Forse la parte più difficile è stata l’inizio. Quando è nato il progetto PLATINCOIN molte persone avevano già perso denaro in vari schemi fraudolenti e quindi eravamo trattati con grande scetticismo. Pensavano che anche noi fossimo dei truffatori. Ovviamente, tutti si sono resi conto di sbagliarsi, quando hanno colto l’occasione e ci hanno provato. Tutti quelli che si uniscono a noi non se ne pentono e si integrano subito nell’attività dell’azienda.

Cosa ti ha dato il lavoro di squadra, oltre ad un reddito stabile? Di cosa sei grata?

Con PLATINCOIN ho capito il valore del lavoro di squadra. Ogni membro del nostro team è forza. Insieme, le persone possono realizzare cose che non riuscirebbero mai ad ottenere da sole, e bisogna saper apprezzare questo. Il motto del nostro team sono le parole del fondatore dell’azienda, Alex Reinhardt: “Andiamo dove per ora non c’è nessuno, ma dove un giorno verranno tutti. Tuttavia, siamo e resteremo i primi”.

Lavorare in questa azienda mi ha dato fiducia nel futuro. Grazie a lei, ho potuto realizzare il sogno di mia figlia e acquistarle un appartamento di lusso nel centro della capitale, in un prestigioso complesso residenziale. Le ho anche comprato un’auto del colore dei suoi sogni. Ora posso permettermi una vacanza con tutta la famiglia all’estero, e siamo otto in famiglia! Ho già visitato più di dieci paesi, ma non ho intenzione di fermarmi.

Quali sono i tuoi obiettivi per il prossimo futuro? Viaggiare?

Sì, ma non solo! Il mio sogno è quello di raggiungere il livello più alto in PLATINCOIN, il Double Platin Diamond. Naturalmente, voglio anche diventare miliardaria (in euro) e aprire una fondazione di beneficenza in onore dei miei genitori. Voglio aiutare le persone, in modo che tutti possano permettersi il tenore di vita che sognano. E ciò che voglio dire proprio ora è: non focalizzarti su quanta ingiustizia c’è in giro. Agisci contro ogni previsione e vedrai quanto è facile cambiare la tua realtà, se credi veramente nel tuo successo!